Vite da ritmica – Tatiana Gaponov

Iniziamo le nostre interviste di “VITE DA RITMICA” con Tatiana Gaponov. Tatiana è una ginnasta straniera di lingua madre inglese che parla però in modo fluente russo ed italiano. Vive in Italia da qualche anno ma si sposta spesso per il lavoro della famiglia. E’ intelligente, molto matura per la sua età, educatissima e lavorativa. Fa campionati silver.

1.   Come stai vivendo questa esperienza così particolare?

Sto vivendo in una situazione insolita in cui il coronavirus prende sopravvento sulle nostre vite. E così diverso dalle nostre solite vite in cui abbiamo potuto vederci, esserci nella stessa palestra, comunicare con la gente è tanto di più! Adesso è un po’ diverso perché dobbiamo comunicarci e vederci online. Sono una persona che ama vedere le persone dal vivo e andare insomma fuori, Quindi è difficile per me di stare chiusa in casa per tanto  tempo.

2.   Qual è stata la tua gara più esaltante? O più cara?

La gara che mi ha colpito di più è stata Rimini nel 2018 quando ho viaggiato con la mia squadra per la prima volta.  Ho gareggiato con la fune e cerchio in questo grande palazzetto con tutti miei compagni di ginnastica. Questa è stata un’esperienza molto piacevole perché vivevo per un po’ con le mie compagne, in un’atmosfera diversa (molto bella).

3.   La sensazione peggiore?

La sensazione peggiore è stata veramente recente. In febbraio ho avuto una gara dove ho gareggiato con il nastro le clavette e la settimana prima della gara ho fatto il mio meglio quindi non sbagliavo rischi e gli esercizi venivano bene. Quella gara non ho fatto tutto il preciso e quindi non mi sono soddisfatta per niente

4.   Ti ricordi il tuo esordio nella ginnastica?

Mi ricordo bene l’inizio della mia ‘formazione’ in ginnastica ritmica. Era specificamente in Toronto, Canada e avevo due allenatrici russe. Avevo circa cinque o sei anni e mi è piaciuto un sacco perché amavo di veder le ginnasti che facevano gli esercizi con gli attrezzi. Con questo inizio ho continuato in base al paese dove vivevo.

5.   La GR è stata una parte nella tua formazione?

La GR è sempre stata nel mio cuore. Penso che la passione nasce cuore e poi lo fai con il cuore. Però purtroppo con la scuola e tutti compiti è veramente difficile ad avere un bilancio giusto. Io ho deciso di focalizzare specificamente sulla scuola quindi faccio tre o quattro giorni alla  settimana tre ore al giorno.

6.     Alla tua età ti senti diversa dalle tue coetanee?

Alla mia età mi sento un po’ diversa rispetto alle mie coetanee perché la scuola si rende più intensa ogni anno ed è molto difficile conciliare tutto. Voglio continuare con la ginnastica ritmica al massimo finché non ho possibilità di più; vorrei diventare da grande una allenatrice, così non mi dimentico la mia passione e avrò le memoria della  ginnastica anche quando sarò nelle università (spero).

7.   Cosa consigli alle giovanissime ginnaste?

Come un consiglio per le bambine, vorrei dire di non fare qualcosa che siete costretto a fare perché vi peserà tanto; invece, fai qualcosa che ami, che viene dal tuo cuore dove le persone possono davvero vederti appassionata.