Vite da Ritmica – Matilda Bertotti

Termina la settimana l’intervista con una giovane ginnasta che si racconta sui nostri social. In lei si intravedono notevoli possibilità, per questo è l’unica “piccola” che lavora con il gruppo J/S.

Parliamo di Matilda….

1.Come stai vivendo questa esperienza così particolare?
Questa è una situazione particolare, in cui siamo costretti a fare tutto in casa e online. Non sono abituata a non andare in palestra e a non vedere le mie compagne, soprattutto perché noi ci incontravamo tutti i giorni.
Inizialmente è stato strano allenarsi a casa, usare gli attrezzi nella mia camera e fare danza appoggiandomi al davanzale o alla sedia, ma grazie agli allenamenti online abbiamo la possibilità di lavorare su altre cose che in palestra non riuscivamo a fare perché non avevamo abbastanza tempo. È difficile restare a casa e spero di poter tornare presto in palestra.

2.Sei un’atleta con grandi doti di mobilità e forza che esaltano la tua performance. A cosa devi questi pregi secondo te?
Fin da piccola ho sempre praticato sport diversi. Mi è sempre piaciuto avere la possibilità di sperimentare nuove discipline, forse per questo il mio fisico si è abituato a tipi di lavoro differenti, grazie alla ginnastica ritmica ho potuto mettere in mostra queste qualità.
Ma soprattutto lo devo all'intenso lavoro che si svolge ogni giorno in palestra e ai consigli delle mie allenatrici che sanno cogliere le differenze di ognuna di noi.

3.Qual è stata la tua gara più esaltante? O più cara?
Ogni gara è diversa, ma credo che quella più esaltante sia stata l’interregionale di categoria di novembre 2019; è stata la mia prima esperienza nel settore gold individuale.
Sicuramente anche l’esperienza di squadra con la Gym Aosta (Associazione alla quale sono stata tesserata per un anno) ha avuto la sua importanza; è stato bello ma allo stesso tempo impegnativo, perché ero consapevole di avere una responsabilità nei confronti delle mie "nuove compagne".

4.La sensazione peggiore?
La sensazione peggiore è probabilmente l’ansia che ho prima della gara.
Qualche giorno prima di ogni competizione sono sempre molto nervosa e agitata, purtroppo la paura spesso mi porta a sbagliare; in un minuto e mezzo puoi mandare all’aria ore di lavoro e sacrificio.
Spero con un pò più di esperienza di imparare a gestire questa mia difficoltà.

5.Ti ricordi il tuo esordio nella ginnastica?
Ho iniziato ginnastica a circa 8 anni, frequentavo il corso base dopo la scuola un’ora alla settimana. Ho scoperto questo sport per caso e ho cominciato in una palestra vicino casa, ma mi è subito piaciuto.
L’anno successivo sono passata all’agonismo e quindi ho fatto la mia prima gara quando avevo 9 anni; ero molto emozionata e mi ricordo che all'esercizio con la fune, sono arrivata ben 10 secondi prima della fine della musica, ma da qui è iniziato tutto.

6.La GR è stata una parte importante nella tua formazione?
Sicuramente si, la GR mi ha insegnato molto e mi ha cambiata.
Mi ha insegnato a organizzare il tempo tra scuola e compiti e mi ha reso più responsabile.
Grazie alla ginnastica ho imparato ad essere anche più autonoma e indipendente su alcuni aspetti.

7.A 13/14 anni ti senti diversa dalle tue coetanee? Come vivi la tua giovinezza? 
Si, mi sento un po’ diversa probabilmente perché ho delle priorità differenti dalla maggior parte dei miei coetanei.
Sicuramente esco poco a causa degli impegni che ho con la scuola e la palestra, ma la GR mi regala moltissime soddisfazioni che ripagano i sacrifici che faccio.

8.Cosa consigli alle giovanissime ginnaste?
Alle giovani ginnaste consiglio di seguire la propria passione sempre e comunque ignorando quello che dicono gli altri e di non demoralizzarsi alle prime difficoltà.
Sarà un'esperienza che rimarrà per tutta la vita.