Vite da Ritmica – Sofia Righi

E’ un’atleta “condivisa” tra Ritmica Piemonte e Gym Aosta che evidenzia come la collaborazione tra Associazioni non possa che portare buoni frutti. E’ determinata, lavorativa e perfezionista…..

Sofia Righi si racconta in un’intervista….
1.Come stai vivendo questa esperienza così particolare?
Sicuramente tutti noi sportivi ne abbiamo risentito molto. Non potersi più allenare come prima, senza vedere le proprie compagne e le proprie allenatrici è dura. Purtroppo in questo periodo, l'unico modo che abbiamo per interagire con gli altri, è stare davanti ad uno schermo per ore ed ore, il che non è proprio il massimo ecco… Ma nonostante tutto non ci siamo scoraggiate e abbiamo iniziato a lavorare con gli allenamenti online il più possibile, e grazie agli sforzi delle mie allenatrici della Ritmica Piemonte e della Gym Aosta sono riuscita a mantenermi in forma assieme alle mie compagne.
Sinceramente però spero di poter tornare in palestra il più presto possibile per allenarmi di nuovo insieme alle mie compagne e alle mie allenatrici, perché diventa sempre più dura continuare a lavorare da casa.

2.Sei un’atleta con grandi doti di mobilità e forza che esaltano la tua performance. A cosa devi questi pregi secondo te?
Una parte del merito del raggiungimento dei miei risultati è frutto del lavoro fatto in palestra fino ad ora con le mie allenatrici della Gym Aosta ma, in questi anni, grazie alla Ritmica Piemonte ho potuto esprimermi meglio sia dal punto di vista atletico che da quello artistico. In più, credo che il mio carattere mi abbia portato a perfezionarmi di continuo nei miei esercizi per riuscire a presentarli nel miglior modo possibile in gara. Ma soprattutto, mi sono sempre posta dei nuovi obiettivi da raggiungere. Secondo me, è proprio grazie all'eleganza nei movimenti che si intersecano perfettamente con la musica che si riescono a trasmettere così tante emozioni, il che rende questo sport davvero magnifico.

3.Qual è stata la tua gara più esaltante? O più cara?
Senza dubbio la seconda prova di serie C 2020 dove sono scesa in pedana con la squadra della Ritmica Piemonte, nella quale ho ottenuto il mio punteggio più alto, è stata una delle gare più emozionanti per me. Tralasciando il fatto che è stata l'ultima gara prima della quarantena, è stata una gara piena di adrenalina, grinta, e passione che hanno portato la mia squadra al primo gradino del podio. La mia prima gara nel 2018, dopo quasi un anno di infortunio, è stata molto emozionante ma allo stesso tempo difficile, perché dovevo capire quanto ancora potevo dare davvero in questo sport. Molto importante per me è stata anche la mia prima gara di serie C con la Ritmica Piemonte, grazie alla quale ho potuto raggiungere obiettivi che non pensavo possibili. Grazie alla collaborazione delle mie due società ho potuto migliorare la qualità dei miei esercizi e grazie agli sforzi delle mie allenatrici ho potuto partecipare alle finali nazionali che prima per me erano irraggiungibili. Sicuramente categoria 2019 è stata un po' pesante, ma con questa esperienza ho capito che il lavoro viene ripagato sempre.

4.La sensazione peggiore?
 Quando un lavoro immenso fatto per mesi, viene distrutto da un solo errore. Come io sbagliando ai nazionali di squadra, non ho permesso alla mia squadra di raggiungere la finale. Sicuramente anche quando un allenamento non va molto bene, tendo a demoralizzarmi e a perdere la mia sicurezza, maggiormente se le gare sono vicine. Ma grazie al sostegno delle mie compagne e delle mie allenatrici, riesco a superare questi momenti cercando di tirare fuori il meglio di me stessa.

5.Ti ricordi il tuo esordio nella ginnastica?
Io ho iniziato ginnastica grazie a mia sorella (ex ginnasta ed ora allenatrice) che mi ha portato in palestra già da molto piccola. Mi ricordo ancora le mie insegnanti della Baby Gym, che vedo ancora oggi ai saggi della Gym Aosta. Non smetterò mai di ringraziare la Gym Aosta, le cui allenatrici mi hanno permesso tutto questo e che mi hanno cresciuta come se fossi una di famiglia dall'età di 5 anni, e la società Ritmica Piemonte, per la quale gareggio adesso, che mi ha permesso di fare un salto di qualità accogliendomi subito calorosamente come se mi conoscessero da sempre.

6.La GR è stata una parte importante nella tua formazione?
Senza dubbio. La ginnastica ritmica mi ha aiutato molto a crescere mentalmente nel carattere e nella volontà, ma anche nell'organizzazione tra scuola, compiti e violino. Contando che io sono sempre stata molto ansiosa, la ginnastica ritmica mi ha aiutata ad oltrepassare limiti che non pensavo possibili, tirando fuori il meglio di me il più delle volte.

7.A 14/15 anni ti senti diversa dalle tue coetanee? Come vivi la tua giovinezza?
Sì, sicuramente mi sento un po' diversa perché loro hanno molto tempo libero per esempio per uscire, mentre i miei impegni mi occupano tutta la giornata e quindi ho poco tempo per svagarmi, soprattutto nei periodi di gare.

8.Cosa consigli alle giovanissime ginnaste?
Di non smettere mai di inseguire e lottare per i propri sogni, perché tutto è possibile se c'è la passione e la volontà di raggiungere i propri obiettivi. Non smettete mai di credere in quello che amate e in voi stesse, ma soprattutto iniziate a pensare, come dice mia sorella, "Ce la posso fare".